venerdì 17 luglio 2009

in Europa illuminati e massoneria si avvicinano

Intanto in Europa, gli illuministi di Baviera entravano in contatto con gli ambienti massonico-illuministi francesi. Nel 1784, i legami fra logge massoniche bavaresi e francesi destarono l’attenzione del duca elettore (il regnante) di Baviera, che vietò tutte le associazioni segrete non autorizzate. Mentre gli illuminati aspettavano una concessione per continuare le alacrità, il sacerdote cattolico Johan Jackob Lang, anch’egli illuminato, morì colpito da un fulmine il 10 luglio 1785; la polizia trovò nelle sue tasche un’esortazione a proseguire clandestinamente l’attività e una lista di nomi. Seguirono arresti e perquisizioni. E in casa di Franz Xavier von Zwack, braccio destro di Weishaupt, la polizia trovò istruzioni per preparare inchiostro invisibile, per procurare furor uterinus (irrefrenabile desiderio sessuale nelle donne) e per produrre acqua tofana (un veleno inventato da Giuseppe Balsamo, il Conte di Cagliostro, e ricavato dal grasso di maiali nutriti con arsenico).

Quanto segue è tratto dal libro pubblicato da Jan Van Helsing “le società segrete e il loro potere nel XX secolo” (casa editrice Andromeda) :

Weishaupt (fondatore dell’ordine segreto degli illuminati Bavaresi) morì nel 1830 all’età di 82 anni. Nel 1834, Giuseppe Mazzini assume la guida degli illuminati bavaresi, e la mantiene fino alla sua morte nel 1872. Mentre dirigeva l’ordine degli illuminati, Mazzini corrispondeva col satanista Albert Pike, il gran comandante sovrano della Massoneria dell’Antico e Accettato Rito Scozzese, della giurisdizione del sud degli U.S.A., che fondò più tardi il Klu Klux Klan. Mazzini aveva nominato Pike capo delle operazioni degli illuminati bavaresi negli U.S.A. i due massimi illuministi lavorarono insieme. Pike si occupo degli aspetti teofisici delle loro operazioni, Mazzini di quelli politici. Quando le Logge massoniche del Gran Oriente sono cadute in discredito a causa delle attività rivoluzionare di Mazzini. Quest’ultimo diede a Pike un progetto geniale.

In una lettera a Pike, datata 22 gennaio 1870, Mazzini scrive:

dobbiamo permettere a tutte le federazioni di continuare come stanno facendo attualmente, con i loro sistemi, le loro autorità centrali, i diversi modi di corrispondenza tra gli alti gradi dello stesso rito, e di organizzarsi come al presente. Però, dobbiamo creare un super-rito, che rimarrà sconosciuto, al quale chiameremo di più alto grado che sceglieremo. Riguardo ai nostri fratelli nella massoneria, questi uomini si devono impegnare nella massima segretezza. Per via di questo rito supremo, che diventerà l’unico centro internazionale, il più potente, perchè la sua finalità rimarrà sconosciuta”. (Occult Theocracy, Lady Queenborough, e Non Dare Call it Conspiracy, Gary Allen )

In una lettera del 15 agosto 1871, Pike spiegò i un abbozzo al leader degli illuminati; Mazzini, il modo per conquistare il mondo con tre guerre mondiali ed instaurare il Nuovo Ordine Mondiale.

La prima guerra mondiale deve essere determinata per consentire agli illuminati di distruggere il potere degli Zar in Russia e di rendere quel paese una fortezza del comunismo ateo. Le divergenze causate dagli agenti degli illuminati fra gli imperi britannici e germanici saranno usate per fomentare questa guerra. Alla conclusione mico(…) libereremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma socidella guerra, il comunismo sarà sviluppato per distruggere gli altri stati e indebolire le religioni.

Ciò si è puntualmente verificato e, con l’ascesa al potere di Stalin, la Russia Ha conquistato un ruolo di primaria importanza (ponendo, infatti, i primi passi per una laicizzazione degli stati). Nella parte di lettera riguardante la seconda guerra mondiale, Pike afferma che:

la seconda guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze tra i fascisti ed i sionisti politici. Questa guerra deve essere determinata in modo da distruggere i Nazismo e che il sionismo politico sia abbastanza forte da istituire uno stato sovrano di Israele in Palestina. Durante la seconda guerra mondiale, il comunismo internazionale deve diventare abbastanza forte per equilibrare la cristianità, che allora sarebbe stata tenuta sotto controllo fino al tempo in cui ne avremo bisogno per il cataclisma sociale finale.

Ed ecco la costruzione di Israele (sapevano benissimo che avrebbe acceso conflitti sanguinari negli anni seguenti) che sotto questa luce acquista una nuova forza e getta ombre inquietanti su ciò che verrà dopo. A proposito della terza guerra mondiale Pike dice:

la terza guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze causate dagli agenti degli illuminati fra i sionisti politici ed i capi del mondo islamico. La guerra deve essere condotta in modo tale che l’Islam (il mondo arabo mussulmano) e il sionismo politico (lo stato d’Israele) si distruggano reciprocamente. Nel frattempo le altre nazioni, una volta di più divise su questa circostanza saranno costrette a combattere fino al punto di un completo esaurimento fisico, morale, spirituale ed economico (...)

libereremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale che in tutto ilil suo orrore mostrerà chiaramente alle altre nazioni l’effetto dell’ateismo assoluto, origine di ferocia e della più sanguinaria agitazione. Allora dappertutto, i cittadini, obbligati a difendersi contro la minoranza del mondo dei rivoluzionari, stermineranno quei distruttori di civiltà. La massa, disillusa dalla cristianità, i cui spiriti deistici da quel momento saranno senza bussola o direzione, sarà ansiosa per un ideale, ma senza sapere dove rendere la propria adorazione, riceverà la vera luce attraverso la manifestazione universale della dottrina pura di lucifero, portata infine alla vista pubblica. Questa manifestazione risulterà dal movimento reazionario nazionale che seguirà con la distruzione della cristianità e dell’ateismo, entrambi sterminati e conquistati allo stesso tempo.

Prima di andare avanti è meglio far luce, attraverso un breve excursus, su Pike, Weishaupt e il conte di Cagliostro.

Albert Pike




Albert Pike: nato il 29 dicembre 1809, è stato il più vecchio di 6 figli nati a Benjamin e Sarah Andrews Pike. Superato l’esame di ammissione presso l’Harward College all’età di 15 anni, non poté frequentare in quanto no disponeva dei fondi necessari. Dopo il viaggio che lo portò a Santa Fe, si stabili in Arkansas, dove lavorò come redattore di un giornale. Dopo questa esperienza si spostò in Emilia-Romagna, dove conobbe Mary Ann Hamilton, i due si sposarono nel 28 novembre 1834. A 41 anni chiese di essere ammesso alla Western Star Lodge No. 2, a Little Rock, Arkansas, nel 1850, nell’arco di tre anni Pike raggiunge il decimo grado del rito York. Nel 1853 riceve, da Albert Gallatin Mackey, il ventinovesimo grado del Rito Scozzese, c’è da dire che il Rito Scozzese era stato introdotto in America dal 1783. Fu editore del Daily Memphis dal febbraio del 1867 al settembre dell’anno seguente. Dopo di ciò Pike aprì un suo ufficio di diritto a Washington D.C. e sostenne diverse cause dinnanzi alla corte suprema degli stati Uniti d’America. Pike divenne ancora più famoso quando scrisse, “Morale e Dogma dell’ Antico e Accettato Rito Scozzese”, pubblicato nel 1871. Morì a Washington D.C. il 2 aprile 1892.

Adam Weishaupt


Passiamo ora a Adam Weishaupt:

Weishaupt, nato il 6 febbraio del 1748 a Ingolstadt, è l’uomo di punta degli illuminati e il cervello ideatore dell’Ordine, che fondò nel 1776 a soli 28 anni. Considerava il suo movimento come il mezzo per liberare, gradatamente, i cristiani dai loro pregiudizi e condurli verso una nuova realtà di eguaglianza, fratellanza e libertà. Per conquistare la libertà spirituale bisognava dimostrare di essere degni, perciò Weishaupt creò all’interno del suo ordine una struttura rigidissima che ogni adepto doveva percorrere prima di giungere alla rivelazione completa del messaggio salvifico. In tal modo, per ogni passaggio che si compiva in questa gerarchia si veniva a conoscenza di nuovi segreti che permettevano di comprendere altri aspetti del progetto weishauptiano.

I gradi di iniziazione erano 13, divisi in 4 sezioni: Preparatorio, Novizio, Minervale, Illuminato minore, Principiante, Compagno e Maestro, Illuminato maggiore e Illuminato dirigente, Sacerdote, Reggente, Mago e Re, a cui era consentito di addentrarsi pienamente nei misteri. Divenuto illuminato major, un aderente veniva a conoscenza dello scopo della propria vita e ciò significa cancellare il proprio “vecchio ego”; per appropriarsi pienamente di mezzi per divenire infine perfetto che sono virtù, sapienza e libertà assoluta. Ciò che nel 1783 scatenò la condanna della Chiesa fu il fatto che, divenuto mago, u adepto veniva iniziato a un panteismo materialista: dio stesso e il mondo che ci circonda, sosteneva Weishaupt, altro non erano che un'unica entità e quindi l’uomo che ne era parte, realizzando se stesso, raggiungeva e diveniva divinità. Il Re infine aveva l’ultima e decisiva rivelazione: tutto in questo mondo é effimero e destinato a scomparire, perché en presto gli uomini sarebbero stati tutti uguali e soprattutto liberi.

Weishaupt avava seguito l’insegnamento del barone Johann Adam Ickstatt, che lo aveva indirizzato al collegio dei gesuiti, la stessa scuola di De Bassus e quella che più tardi anche Mayer (personalità molto inquietante di cui parleremo più avanti), frequenterà. Ickstatt divenne, nel 1742, curatore dell’Università di Ingolstadt, incarico che tenne sino al 1765 quando andò in pensione. Egli ebbe quindi facilmente accesso agli archivi privati di questa Università e inoltre studiò molto Voltaire. Quest’ultimo dimostrava vedute radicali, come si evince da una lettera a Federico II:

“finalmente, quando il corpo della Chiesa sarà sufficientemente indebolito e l’infedeltà abbastanza forte, il colpo decisivo sarà scagliato con la spada di una persecuzione completa e senza fine. Un regno di terrore dominerà la terra e continuerà sino a che ci sia un cristiano così ostinato da aderire ancora alla cristianità”.

il proposito di distruggere i gesuiti e la Chiesa, Weishaupt, potrebbe averlo ereditato da Voltaire e agli Enciclopedisti. Weishaupt risvegliava negli Adepti il desiderio di libertà rendendoli indifferenti verso i governi; guidava gli uomini di diverse nazioni e religioni a un vincolo comune, sottraendo alla chiesa e allo stato le menti più brillanti, si tratta di idee che possono ancora essere considerate moderate, poiché per le classi estreme dei maghi e degli uomini re tutto è materia:

quanti pregiudizi non abbiamo trovato da distruggere in voi prima di riuscire a persuadervi che questa pretesa religione di Cristo altro non era che l’opera dei preti, degli impostori e della tirannia? Se tale è questo vangelo tanto proclamato ed ammirato, cosa dobbiamo pensare di tutte le altre religioni? Sappiate dunque che esse hanno tutte per origine le stesse finzioni e sono fondate sulla menzogna, l’errore e l’impostura.”

È chiaro allora perché questi riferimenti a un’ universale liberazione da ogni sopruso e alla cancellazione di ogni distinzione sociale, apparissero un pericoloso elemento di sovversione e di instabilità politica, tale da costringere il grande elettore di Baviera, che pure aveva da principio simpatizzato con il movimento, a decretarne la cancellazione. Dopo pochi mesi Weishaupt stesso e tre maestri dell’ordine vennero condannati ed esiliati. Tuttavia a quanto si sa l’ordine sarebbe continuato a vivere e sarebbe riuscito a operare in maniera occulta per proteggersi e muoversi senza impedimenti, fino a diventare molto potente; infatti nell’istruzione per il grado di reggente, Weishaupt impone agli illuminati “di occultarsi sotto il nome di un’altra società”. Le logge inferiori della Massoneria, recita il codice, sono intanto “il velo più conveniente al nostro grande oggetto, perché il mondo è già abituato a non aspettarsi nulla di grande.”

Concludo con una nota di conferma sulla sopravvivenza della massoneria:

fino a quando non avremo conseguito il potere assoluto, cercheremo di fondare e moltiplicare le logge massoniche in tutte le parti del mondo. Alletteremo a farne parte coloro che possono diventare, o sono di già, animati da amore per il pubblico bene. Queste logge saranno la fonte principale ove attingeremo le nostre informazioni; saranno pure i nostri centri di propaganda. Centralizzeremo tutte queste logge sotto una direzione unica, conosciuta a noi soli e costituita dai nostri uomini più sapienti. Esse avranno anche i loro rappresentanti, per mascherarne la vera direzione. I piani politici più segreti ci saranno noti appena formulati e noi ne guideremo la soluzione.

il Conte di Cagliostro


Infine presentiamo Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro e importante personalità massonica :

Alessandro conte di Cagliostro, nato a Palermo, il 2 giungono 1743, morì nella prigione di San Leo, nel 26 agosto 1975. Noto con il nome di Giuseppe Balsamo, il Conte di Cagliostro, era un uomo di cultura eclettica, profondo conoscitore dell’alchimia, maestro del mondo dell’occulto. Viene iniziato alla Massoneria a Londra, nel 1776, e, in seguito a Roma fonda un rito tutto suo, la Massoneria egiziana. Unisce riti orientali a segreti massonici e dal mito di rigenerazione di Osiride e della ricerca dell’immortalità dell’anima immaginando una misteriosa cerimonia di morte e rinascita. Nel 1789 viene arrestato dal Vaticano, e, nel 1791, dopo un lungo processo viene condannato a morte dal tribunale della Santa Inquisizione, condanna che più avanti sarà commutata nel carcere a vita.

gli odierni protagonisti e la situazione al giorno d'oggi

Ed ora parliamo brevemente della sulla situazione odierna:

Con la Russia considerata come la maggior potenza militare le nazioni occidentali sarebbero spinte a creare alleanze sovranazionali che altrimenti non avrebbero fondato (Nato ONU). Inoltre avere l’impero russo come nemico del mondo favorì enormemente il traffico d’armi, di cui i banchieri internazionali approfittano di nuovo. Girando sul web, cercando chi fossero questi banchieri, guerrafondai senza scrupoli, mi sono imbattuto in un nome che, col passare del tempo, si ripeteva all’interno di diversi testi e blog riguardanti la questione trattata. Il nome, anzi il cognome a cui mi riferisco è quello dei Rothschild. Questa famiglia appartiene secondo molte fonti all’organizzazione elitaria chiamata gli Illuminati di Baviera e governerebbe l’intero sistema bancario mondiale. Se fosse vero che questo gruppo di burattinai muove le fila della finanza, dell’economia e della politica mondiale, perché allora il loro nome non figura mai da nessuna parte?

I Rothschild

Avete mai letto sui giornali o sentito in tv dei Rothschild?

Essi sarebbero dietro di tutti i più importanti affari e nessuno ne parla, non è un po strano? In verità vedremo alla fine che qualcosa è trapelato dai media. Chi ha ragione? Gli autori di svariati libri che puntano il dito contro il sistema occulto, i cui la famiglia Rothschild riveste un ruolo di primaria importanza, oppure chi, al contrario, afferma che tali ipotesi sono del tutto infondate. Prima di avanzare qualsiasi ipotesi in merito vediamo chi sono e soprattutto cosa fanno oggi i Rothschild. Per ripercorrere le loro origini torniamo indietro di circa 200 anni, spostandoci in Germania, precisamente a Francoforte. L’anno è il 1743, il protagonista della nostra storia è Amschel Moses Bauer, un semplice orafo tedesco con la passione, che oggi possiamo chiamare predisposizione, per prestiti e finanziamenti. Egli è il capostipite che ha dato origine a un impero economico di dimensioni immense. Un impero nato sotto le ali protettive dell’aquila romana contornata da uno scudo rosso: tale infatti è il sigillo che Amschel aveva collocato sull’entrata della propria azienda, e che divenne il logo della sua attività chiamata appunto “la ditta dello scudo rosso”. D’altronde abbiamo tantissimi esempi, anche nostrani, di queste associazioni. Ciò che non tutti sanno è che lo scudo rosso in lingua tedesca si chiama proprio Rothschild. Questo particolare è molto importante perché quando il figlio di Moses, Mayer Amschel, ereditò da suo padre la società cambiò il proprio cognome in Rothschild e tale è rimasto fino ai nostri giorni. Mayer Rothschild sposò Geltrude schiappe dalla quale ebbe cinque figli: Amschel (1773-1855), Salomon (1774-1855), Natan (1777-1836), Karl(1788-1855) e Jacob(1792-1868). Non appena i ragazzi furono istruiti a dovere sull’attività economica e finanziaria si trasferivano in diverse capitali europee per aprire filiali ed espandere il loro impero patriarcale. Il primogenito Amschel essendo il più anziano, rimase a Francoforte per controllare a società base, Salomon invece andò a Vienna, Natan a Londra, Karl a Napoli e Jacob a Parigi. La famiglia cresce e cresce anche la necessità di un nuovo emblema che la rappresenti al meglio. I fratelli scelsero quindi come nuovo stemma 5 frecce che s’incrociano in un unico punto. Le frecce rappresentano i 5 fratelli e il punto di intersezione è lo scopo che unisce tuta la famiglia. Senza sottovalutare l’operato degli altri fratelli è d’obbligo spezzare una freccia-visto che siamo in tema- a favore di Natan, il quale si distinse immediatamente per fiuto e capacità imprenditoriali. Ricordiamo che agli inizi dell’ottocento l’Europa stava cambiando velocemente e questo poteva creare molte occasioni di arricchimento per uomini intelligenti ed attivi. Natan approfitto del momento favorevole e aprì a Manchester un impresa tessile. Il rapido declino delle esportazioni tessili britanniche durante il blocco continentale costrinsero pero Natan a tornare a Londra per estendere le proprie attività in ambito finanziario. Le attività di Natan s’impennarono in potenza e prestigio grazie anche al matrimonio con Haanna Barent Cohen (1783-1850), figlia di uno dei più ricchi mercanti ebrei londinesi. Natan investi i suoi guadagni verso operazioni finanziarie sempre più speculative, su titoli britannici ed esteri, cambi valute, metalli preziosi, ecc.. ad esempio il duca di Wellington non avrebbe potuto pagare il suo esercito nella battaglia di Waterloo senza il contributo finanziario dei Rothschild. Dopo questa vittoria la banca di Natan vinse il contratto per i pagamenti dei tributi agli alleati europei. Anche il governo francese dovette usufruire dei fondi privati di questa famiglia per rimpinguare le casse nazionali svuotate dall’estenuante guerra Franco-Prussiana. Salomon intanto finanziava il debito estero austriaco attraverso contratti di prestito al Principe Metternich. I 5 fratelli pur lavorando a distanza adoperavano la stessa tecnica, cioè quella della riserva frazionale bancaria. Ciò permise la loro autonomia e indipendenza in ogni paese in cui operavano. Con queste enormi risorse economiche riuscirono a intervenire persino a favore della Banca d’Inghilterra, quando la crisi di liquidità del 1826 piegò le gambe al governo britannico; grazie all’immissione di un grosso quantitativo di oro fu scongiurato il peggio. I Rothschild si distinsero anche nel settore pubblico per i finanziamenti concessi per la costruzione della rete ferroviaria in Francia, Italia, Austria, per il canale di Suez e inoltre permisero l’acquisto di terreni minerari in spagna, Sud America, Sud Africa e Africa Occidentale. L’oro era così importante per i Rothschild che dal 1919 fino ai nostri giorni la loro Banca ha ospitato e presieduto per due volte al giorno il fixing mondiale del prezzo dell’oro. Essi stabilivano anche il prezzo mondiale dell’oro. Sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) che una banca della famiglia abbia finanziato John D. Rochfeller per la sua monopolizzazione della raffinazione del petrolio che portò alla formazione della Standard oil. Passiamo ora a quelle che sono state le ricostruzioni post belliche, la guerra non porta mai vantaggi a nessuno eccetto a coloro che la finanziano e ne traggono beneficio infatti dopo la prima guerra mondiale, precisamente nel 1922, i Rothschild misero a disposizione fondi per la ricostruzione in numerosi paesi europei. A questo punto sembra chiaro il ruolo di questi personaggi all’interno della storia mondiale.

La famiglia Rothschild col tempo non ha diminuito il proprio potere e prestigio, anzi, semmai l’ha aumentato. Oggi hanno sviluppato una divisione per il finanziamento d’impresa al servizio di fusioni e acquisizioni. Operazioni queste all’ordine del giorno. Vediamo adesso nel dettaglio fin dove sono arrivati i tentacoli economici dei Rothschiel nel terzo millennio Per problemi di spazio cito solamente le società più conosciute e/o riguardanti il nostro paese: De Beers quella dei diamanti, la Enron fallita da poco, British Telecom, France Telecom, Deutch Telekom, Alcatel, Eircom, Mannesmann, AT&T, BBC, Petro China, Petro Bras, Canal +, Vivendi, Aventis, Unilever, Royal Canin, Pfaff, Deutch Post. Torniamo adesso un momento in Italia poiché ce n’è per tutti i gusti: Tiscali, Seat Pagine Gialle, Eni, Rai, Banca di Roma, Banco di Napoli, BNL Banca Nazionale del Lavoro, Banca Intesa, Bipop-Carire, Banca Popolare di Lodi, Monte dei Paschi di Siena, Rolo Banca 1473, Finmeccanica.

situazione odierna e conclusioni

Ed ora parliamo brevemente della sulla situazione odierna:

Con la Russia considerata come la maggior potenza militare le nazioni occidentali sarebbero spinte a creare alleanze sovranazionali che altrimenti non avrebbero fondato (Nato ONU). Inoltre avere l’impero russo come nemico del mondo favorì enormemente il traffico d’armi, di cui i banchieri internazionali approfittano di nuovo. Girando sul web, cercando chi fossero questi banchieri, guerrafondai senza scrupoli, mi sono imbattuto in un nome che, col passare del tempo, si ripeteva all’interno di diversi testi e blog riguardanti la questione trattata. Il nome, anzi il cognome a cui mi riferisco è quello dei Rothschild. Questa famiglia appartiene secondo molte fonti all’organizzazione elitaria chiamata gli Illuminati di Baviera e governerebbe l’intero sistema bancario mondiale. Se fosse vero che questo gruppo di burattinai muove le fila della finanza, dell’economia e della politica mondiale, perché allora il loro nome non figura mai da nessuna parte?

Alla fine di tutta la documentazione fornita non rimane che porsi un quesito, divenuto obbligatorio, cioè: e se la storia così come oggi la si conosce fosse distorta al punto che le vere motivazioni che hanno scaturito guerre,intigri e comlplotti fossero da addebitare non a avvenimenti politici, ideologici o religiosi bensì all’arricchimento di una dinastia di banchieri internazionali che da oltre 11 secoli decide le sorti dell’umanità? Se la libertà così come oggi il senso comune la interpreta non sia mai esistita? Se i capi di stato delle più grandi potenze economiche puntino davvero a creare un Novo Ordo Secolarum essi non incontrerebbero alcuna difficoltà in quanto l’unica fonte d’informazione proviene dai mass-media che essi stessi controllano. A mio avviso questo è sempre stato il loro intento, far sì che gli individui girino gli occhi e le orecchie non a quelllo che sono i loro movimenti, le loro azioni, le loro truffe, per essere risucchiati dai reality, dal gossip e da quelle futilità che distorcono quello che c’è intorno a noi a tal punto da non accorgersi di niente e da dare del cialtrone a chi tenta di far risalire a galla la verità. Altrimenti perché i mass-media che riescono a scovare un VIP in qualsiasi posto del globo non parlano di questi personaggi, che si possono definire, sotto molti punti di vista, impressionanti?.